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UNA GIORNATA MAGICA PER IL SOGNO DI TUTTA LA VITA!

Il Matrimonio è un giorno importante: l’attesa, il sì, il bacio, il riso…
… tutti momenti che ricorderete a lungo.

Noi vogliamo che anche il Ricevimento
del Matrimonio rimanga nei Vostri Cuori!

La nostra ventennale esperienza è al Vostro servizio,
consigli preziosi e cure minuziose dei dettagli faranno un Evento Unico!

Possiamo realizzare anche Colazioni di Lavoro presso la vostra Azienda, Cene Aziendali e
feste per ricorrenze come Battesimi, Comunioni, Compleanni, Feste di Laurea…

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Il matrimonio non è un traguardo ma un punto di partenza verso nuovi orizzonti di felicità da condividere.
#cateringfirenze #matrimonio #IlSorrisoRicevimenti
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Il Sorriso Ricevimenti ha aggiornato la sua immagine di copertina. ... Leggi...See Less

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Buona epifania da #IlSorrisoRicevimenti ... Leggi...See Less

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Qui siamo al teatro dell'opera x il cenone dopo il concerto di mika.#ilsorrisoricevimenti #cenonedicapodanno #teatrodelloperafirenze #Mika ... Leggi...See Less

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Nella notte di San Silvestro, durante la cena dell’ultimo dell’anno, è considerato di buon auspicio mangiare le lenticchie insieme al cotechino o allo zampone, come augurio di fortuna e prosperità per l’anno nuovo. Questa tradizione ha origine dall’antica usanza romana di regalare una “scarsella”, ovvero una borsa di cuoio, legata alla cintura e contenente lenticchie, con l’augurio che si trasformassero in monete sonanti. Il nome lenticchia, infatti, deriva dalla particolare forma a lente di questi legumi, che ricorda quella di una moneta.

Cotechino e lenticchie: ricetta

1. Prendere le lenticchie e, dopo averle lasciate in ammollo per una notte se si utilizzano le secche oppure in sciacquate per bene se si utilizzano quelle in lattina, versarle in una pentola alta insieme ad 1 gambo di sedano intero, ad una carota intera e a mezza cipolla. Ricoprire con acqua, salare e lasciar cuocere per 1 ora circa, calcolando i tempi di cottura usando il classico metodo dell’assaggio.
2. Lessare il cotechino seguendo le istruzioni presenti sulla confezione quindi, una volta pronto, toglierlo dalla pentola, farlo raffreddare e tagliarlo a fettine dello spessore che si preferisce.
3. Scolare le lenticchie per bene e preparare un piccolo soffritto in una padella abbastanza larga con poco olio, il gambo di sedano tagliato a dadini, la carota tagliata a dadini e la mezza cipolla rimasta sminuzzata. Una volta pronto, versare le lenticchie e farle saltare per qualche minuto.
4. Una volta che le lenticchie sono colorite per bene aggiungere nella stessa padella anche le fette di cotechino e lasciar insaporire, eventualmente aggiungendo sale e pepe, a fuoco bassissimo per 5-6 minuti SENZA MAI mescolare ma semmai agitando leggermente la padella.
5. Togliere dal fuoco, disporre su un piatto grande prima le fette di cotechino poi le lenticchie a contornare il tutto e decorare a piacere, aggiungendo poco olio a crudo prima di servire.

Tempo di preparazione: 2 ore circa

#Ilsorrisoricevimenti #Ricetta #LenticchieCotechino #soldi #Firenze
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Tanti auguri per un Natale sereno e in buona compagnia. #Ilsorrisoricevimenti #AuguridiNatale2016 #Firenze ... Leggi...See Less

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Il cibo gustato insieme, cuore della famiglia

Perché in Italia, nonostante le difficoltà, la famiglia regge bene e più che all’estero? Perché, anche dopo una separazione, le famiglie allargate sono capaci di ritrovarsi, qui più che altrove? E dove si ritrovano? Intorno ad un tavolo, per pranzare o cenare insieme. Il cibo preparato con cura è uno dei più potenti fattori di riunione, di gratificazione affettiva, emotiva e perfino estetica, oltre che di delizia del palato. Ed è uno straordinario fattore di coesione, di identità, di continuità tra le generazioni.
In Giappone, appartamenti sempre più piccoli non hanno più la cucina: sono ridotti ormai a spazi dormitorio. In Usa, molte famiglie di colleghi e conoscenti a New York hanno sì la cucina, ma ridotta a un piccolo locale quasi inutilizzato. Il cibo viene acquistato pronto, oppure si mangia fuori. Ma non basta “mangiare”. E non ci si può nemmeno limitare a contare nutrienti e calorie, in un’ossessione nutrizionistica più attenta ai numeri che al valore emotivo del cibo, come amore reso visibile, come prendersi cura delle persone amate attraverso il più potente dei segnali. Fin dalla nascita, mangiamo “con” qualcuno, addirittura ci nutriamo “di” qualcuno. Il bambino allattato al seno sperimenta la bellezza, la gioia, la potenza rassicurante e consolante del latte che entra in bocca in un abbraccio multisensoriale inimitabile. Il calore della pelle, il profumo e i feromoni della mamma, il suo sguardo, la sua voce, il suo respiro, il suo sorriso, il suo abbraccio, scrivono un alfabeto dell’amore che veste il cibo di gioia, con impennate di assoluta e beata felicità, quando il rapporto tra la mamma e il piccino è intenso e sereno. Il “ti mangerei di baci” nasce lì. La capacità di amare, abbracciare, accarezzare, essere teneri ed empatici, ma anche essere carnalmente appassionati, nasce in quell’essere nutriti al seno con amore. Quel latte amoroso diventa nutrimento anche dell’anima, della serenità emotiva e dell’equilibrio psichico.
Ecco, se vogliamo essere e rendere più felici le persone che amiamo, dovremmo cercare di mantenere quell’abbraccio affettuoso nella liturgia del cibo almeno a colazione e a cena, se anche i bambini a scuola hanno il tempo pieno. Una piccola tovaglia da colazione allegra, magari con punte di rosso che dia vitalità e buonumore, il profumo del caffellatte, tazze colorate, marmellata, yoghurt, cereali o frutta, sono una colazione energizzante, fisica ed affettiva. Il papà può preparare tavola e cibo, se la mamma intanto segue i bambini perché siano pronti in tempo. O viceversa. Si può predisporre tovaglia e tazze la sera, perché al mattino il buongiorno sia già pronto, e basta preparare le bevande calde, invece di spararsi fuori come proiettili isterici, per un veloce cappuccino al bar.
Condividere la preparazione del cibo e della tavola con i bambini, fin da piccoli, è un altro aspetto essenziale dell’educazione familiare. Dove la mamma mantiene una centralità di significato, ma la fatica del preparare il pranzo o la cena, spreparare e lavare i piatti, o metterli in lavastoviglie, vanno condivisi con i figli, che saranno i genitori del futuro, in proporzione all’età. Un’educazione al saper cucinare, divertendosi, che diventa l’abc del saper prendersi cura degli altri, amici o familiari che siano. Un adolescente può preparare perfettamente la tavola e fare una buona pasta, cosicché anche i genitori, quando rientrano dal lavoro, abbiano il piacere di mettersi a tavola e sentirsi accolti, almeno una, due sere fisse la settimana. Un principio di reciprocità, essenziale nell’amore che cura e impara a prendersi cura. Da mettere in pratica per non allevare i figli come sultani esigenti e ingrati.
Più si impara da piccoli, più si diventa veloci, efficaci, competenti e ordinati, anche nella preparazione del cibo. Un sapere utile nella vita, indipendentemente dal sesso, dal livello culturale, dal reddito e dalla professione. Perché significa saper parlare d’amore con il più antico e universale dei codici: il buon cibo, condiviso attorno a un tavolo preparato con cura. A casa nostra c’erano sempre porzioni in più per gli amici dei figli che arrivavano all’ultimo momento. Un modo di dire “benvenuti” nel più concreto e gradito dei modi.

#IlSorrisoRicevimenti #Mangiareinsieme #Famiglia #CateringFirenze #firenze #NataleaFirenze
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Risotto alle fragole

Scopriamo cosa accade quando ad una ricetta aggiungiamo un ingrediente che non viene quasi mai preso in seria considerazione: i sentimenti.
Si proprio i sentimenti, possano essere per un amante, per un famigliare, per un amico o una amica.

Ingredienti:
Olio d'oliva
- 6 cucchiai
Erba cipollina secca
- 2 cucchiai Fragole
- 300 g Vino bianco secco
- 200 ml Brodo vegetale - circa 1,200 l
Riso per risotti - 400 g

Preparare il brodo seguendo le istruzioni sulla confezione dei dadi. Conservarlo bollente mentre si prepara il risotto. Nel frattempo in una casseruola larga, a bordi bassi, mettere l'olio, l'erba cipollina e il riso. Far prendere colore al riso e aggiungere il vino; farlo evaporare a fiamma vivace. A questo punto aggiungere il brodo bollente, un mestolo alla volta, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Lavare e asciugare le fragole, passarle nel mixer conservandone alcune per la guarnizione finale. A pochi minuti dalla fine della cottura, quando si sta per asciugare il brodo aggiunto, versare il passato di fragole. Mescolare con cura e completare la cottura. Spegnere il fornello e aspettare 5 minuti prima di servire..
#ilsorrisoricevimenti #cateringFirenze #ricettamore #risottoallefragole
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Vuoi invitare tutti i parenti per il PRANZO DI NATALE
e non sai come fare a cucinare?

Vuoi organizzare a casa tua il CENONE DI FINE ANNO
senza rovinarti la festa?
vai sul nostro sito www.ilsorrisoricevimenti.it e vedi tutti i menù possibili. #ilsorrisoricevimenti #cateringFirenze #CenonediCapodanno #PranzodiNatale #Natale2016
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